Gaslighting, cos’è e come difendersi da questo tipo di violenza

Il gaslighting è una forma di violenza ancora poco conosciuta e soprattutto molto difficile da riconoscere. Si tratta di una sorta di manipolazione mentale che porta chi la mette in atto a cercare di modificare apparentemente la realtà ai danni di qualcun altro, portandolo così a pensare di essere in errore o addirittura sbagliato.

Il termine ha origine da un’opera teatrale del 1038 dal titolo Gas light e da alcuni adattamenti cinematografici di Alfred Hitchcock dove la manipolazione messa in atto dal protagonista aveva a che fare con le luci del gas.

Come si svolge il gaslighting

Questo tipo di violenza non è mai improvviso ma cresce in modo graduale, in modo da far si che la vittima vi si trovi al suo interno senza riuscire a capirlo. Di solito chi lo mette in atto è un parente stretto, il più delle volte il coniuge, e ciò ne rende difficile il riconoscimento anche da terze parti visto che la maggior parte degli abusi avvengono tra le mura domestiche o, comunque, all’interno del rapporto di coppia.

Si tratta di un tipo di violenza puramente psicologica che mira a far sentire chi la subisce sempre più confusa, al punto da mettere in dubbio le sue stesse percezioni. A quel punto, inizierà a sopraggiungere un senso di sconfitta unito al pensiero di essere in errore, di non capire le cose o di avere dei problemi di memoria. Molto, in questo caso, dipende dal tipo di manipolazione messa in atto dal gaslighter. Inoltre, chi agisce in questo modo, cerca sempre di assoggettare la vittima facendola sentire in debito o in stato di inferiorità e mostrandosi ai suoi occhi come l’unica persona in grado di aiutarla a migliorarsi o alla quale essere grata per gli aiuti che gli offre costantemente nonostante i suoi continui errori.

Ciò crea una forma di dipendenza che rende ancor più difficile capire la situazione nella quale ci si trova, portando la vittima a credere sempre più a quanto gli viene detto e questo soprattutto perché i comportamenti tipici di gaslighting saranno sempre alternati da momenti normali nei quali sembra che il partner sia coinvolto e innamorato, facendo davvero pensare all’altra parte che, quando subentra la freddezza, è davvero per un suo errore.

Quali sono i segni del gaslighiting

Solitamente il gaslighting si svolge in modi diversi che in comune hanno solo l’annichilimento di chi lo subisce ed il tentativo di rendere succube la vittima. Si tratta per lo più di parole ed azioni che mirano a manipolarne la percezione, atti ai quali si uniscono anche offese volte ad umiliare e a far sentire chi le subisce sempre più solo e colpevole di azioni che in realtà non ha mai commesso.

Per dare un quadro più preciso, ecco una serie di azioni messe solitamente in atto dal gaslighter:

  • Tentativo di sviare il discorso rendendolo sempre più confuso al fine di avere ragione e di far credere alla vittima di essersi sbagliata
  • Critiche continue e offese che mirano a far sentire chi le subisce un inetto o comunque una persona che commette troppi errori
  • Giudizi negativi sull’aspetto fisico e sul modo di comportarsi con gli altri o con lo stesso partner
  • Negazione di cose che sono state dette, con il tentativo di far credere alla vittima di esserselo solo immaginata e di non poter quindi fare affidamento sulla propria memoria
  • Giudizi negativi su tutto ciò che riguarda la vittima, come le persone che frequenta, il lavoro che fa ed il modo di vestire
  • Silenzi ostinati volti a punire i presunti errori compiuti da chi subisce il gaslighting

Tutti questi modi di fare, con il tempo, portano la vittima in uno stato di depressione che le impedisce di chiedere aiuto, certa com’è di essere nel torto e di meritare ogni trattamento negativo subito.

Come uscirne

La prima cosa da fare per difendersi da questo tipo di violenza è quella di riconoscerla e di cercare aiuto in un’amica o un parente al quale confidare come ci si sente al fine di avere un parere estraneo e in grado di far luce nei punti bui che la vittima non è più in grado di riconoscere. Anche un sostegno di tipo psicologico è una valida opzione e in molti casi può essere utile per riconoscere e identificare i danno da gaslighting che, possono anche essere portati come prova in tribunale al fine di ottenere un risarcimento danni in caso di separazione, qualora la vittima sia legata in matrimonio con il gaslighter.

Come sempre, la cosa più importante è chiedere aiuto e muoversi in modo da sfuggire dalla prigionia di questa violenza che pur non essendo fisica rientra comunque a pieno titolo tra le violenze per le quali, a supporto di prove, si può sporgere denuncia al fine di tirarsene fuori e riprendere a vivere un’esistenza degna di questo nome.

Post Author: Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in generale, lavora da anni nel settore, trattando argomenti di vario genere che spaziano dal benessere al mondo dei viaggi fino ad arrivare al sociale, un campo che le sta molto a cuore.

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