Minori, ecco fino a che età è reato lasciarli soli in casa

Negli ultimi tempi, anche a causa di fatti di cronaca che hanno sollevato nuovamente la questione, l’opinione pubblica si è interrogata più volte sull’età giusta perché un minore venga lasciato da solo in casa senza che ciò possa rappresentare un pericolo per la sua sopravvivenza.
Se un tempo lasciare bambini in casa per qualche minuto era considerato quasi normale a fronte di un lavoro intensivo e della fiducia riposta nei più piccoli, oggi, per tutta una serie di cambiamenti di tipo sociale, si tende a proteggere sempre più lo sviluppo dei ragazzi e a prestare maggiore attenzione ai pericoli che possono correre ogni giorno, ivi compresi quelli tra le mura domestiche. Per questo motivo, ciò che fino a ieri quasi non sembrava un problema, oggi è diventato una vera e propria questione di stato dove la risposta è da ricercarsi proprio a livello di legge.

L’età giusta (per legge) prima della quale un minore non può essere lasciato da solo in casa

A volte si tratta di una scelta obbligata, un’emergenza per la quale si è costretti ad allontanarsi da casa per qualche minuto senza poter portare i più piccoli con se, altre volte si scade invece nella trascuratezza che rientra tra le forme di maltrattamento.
Per questo motivo, stabilire un’età oltre la quale non scendere si è rivelato sempre più importante al fine di non porre minori non ancora in grado di badare a se stessi in pericoli altrimenti evitabili.
Secondo la legge, per poter restare solo a casa, un minore deve aver raggiunto un buon sviluppo psico-fisico ed una maturità che gli consenta di prendere decisioni oculate ed in grado di tenerlo fuori da qualsiasi tipo di pericolo. Dei requisiti che sulla carta sembrano facili da valutare ma che invece variano da persona a persona. Se ci sono minori che già a dodici anni raggiungono la maturità giusta per prendersi cura di se per brevi archi di tempo, è infatti vero che ce ne sono altri che alla stessa età non sono ancora in grado di prevedere gli effetti delle proprie azioni, rischiando quindi di agire in modo scorretto mettendosi in pericolo senza rendersene conto. Per questo motivo la legge ha stabilito un’età minima di 14 anni, sotto la quale la punizione per i genitori o coloro che hanno in custodia il minore, stando all’articolo 591 c.p. corrisponde ad un periodo di reclusione che può andare dai sei mesi ai cinque anni. A ciò si uniscono anche eventuali provvedimenti come l’allontanamento del figlio dal genitore e l’eventuale affido a maggiori in grado di provvedere in modo corretto ai suoi bisogni, tutelandone lo stato di benessere.

Minori maturi prima dei 14 anni

Come comportarsi quindi qualora i propri figli appaiano effettivamente in grado di gestirsi da soli prima dei 14 anni di età?
Di norma, dagli undici anni in poi, si tende a lasciare maggior spazio ai più piccoli consentendogli di andare e tornare a casa da soli. Nonostante questa concessione, però, eventuali decisioni a riguardo che siano diverse da quelle stabilite per legge, sono da considerarsi a rischio. Nel caso in cui il minore di 12 o 13 anni arrivi a trovarsi in pericolo poiché solo a casa, i genitori saranno, come già detto, passibili di denuncia e sottoposti alle sanzioni stabilite dalle normative vigenti e questo anche se il minore in questione, fino a quel momento era risultato effettivamente maturo ed in grado di occuparsi di se.

La legge infatti parla chiaro ed il codice penale punisce per trascuratezza nei seguenti casi:

  • abbandono (ed in tal caso per abbandono si intende anche un periodo limitato tra le mura di casa) di un minore di quattordici anni
  • abbandono all’estero di un minore di 18 anni
  • abbandono di una persona incapace di provvedere a se stessa (rientrano in questa categoria persone con malattie fisiche o mentali, anziani e persone con altri problemi per i quali, per legge, non sono capaci di prendersi cura di se stessi) o che si ha in custodia

Riassumendo, quindi, secondo la legge, anche nel caso in cui il minore abbia raggiunto un grado di maturità per il quale potrebbe restare a casa da solo, i genitori o chi ne fa le veci hanno il dovere di restargli accanto fino ai 14 anni e questo perché, seppur maturo, potrebbe non essere in grado di gestire a dovere una situazione imprevista o fuori dalla sua portata.

Post Author: Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in generale, lavora da anni nel settore, trattando argomenti di vario genere che spaziano dal benessere al mondo dei viaggi fino ad arrivare al sociale, un campo che le sta molto a cuore.

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