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Le implicazioni psicologiche nelle donne maltrattate

Come abbiamo affermato in diverse occasioni, i dati dimostrano quanto siano principalmente le donne vittime dei maltrattamenti in famiglia, sia che questi siano psicologici, sia fisici che verbali. 

La violenza all’interno del nucleo familiare in qualunque forma si manifesti porta le donne a vivere in uno stato post maltrattamento dettato da vari problemi psicologici. In genere, una donna che viene maltrattata, più o meno forte che sia caratterialmente, avrà comunque su di lei i segni di una violenza da una persona amata.

Superare le violenze è sempre difficile, nel momento in cui queste vengono perpetrate a opera di una persona amata, allora diviene ancora più complesso riuscirsi a liberare da queste pressioni a livello cognitivo e psicologico.

Quando si parla di implicazioni psicologiche dobbiamo considerare tutte quelle problematiche che riguardano la sfera psichica e precisamente l’apparato psicologico della donna. L’apparato psichico è costituito da due parti che ben conosciamo quella conscia e quella inconscia.

La parte conscia è quella che porta i problemi in rilievo, quella inconscia solitamente causa dei problemi psicosomatici che possono andare a intaccare anche la salute fisica della persona.

La trasformazione del maltrattamento in manifestazioni psicosomatiche e psichiche

La violenza che viene perpetrata sulle donne in ambito affettivo, porta a una condizione di fragilità che è difficile da contrastare da sole. Questa fragilità psicologica porta le donne nel tempo ad essere vittima della malattia e anche della difficoltà di prendersi cura di sé stesse sia dal punto di vista mentale sia fisico.

Nel momento in cui una donna è vittima di maltrattamenti in famiglia, la percezione della propria salute e del proprio stato psico fisico si trasforma in un malessere dovuta proprio all’incapacità di essersi ribellate a quella violenza.

La sofferenza che si innesca delle donne che sono vittime di questi comportamenti si traduce così in sintomi dannosi sia in campo psichico sia psicosomatico. Tra alcuni dei sintomi più diffusi troviamo l’ansia, gli attacchi di panico, la claustrofobia, l’ossessività e compulsività, attacchi di rabbia e ira.

Secondo L’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, la violenza contro le donne è un rischio per la loro salute che porta a manifestare una serie di patologie che si rivelano, appunto, principalmente nella popolazione femminile. Inoltre, l’organizzazione ha stabilito come le vittime di violenza all’interno del rapporto coniugale siano le più a rischio. Queste riportano spesso malattie di tipo mentale, gastroenterico e ginecologico. 

Ma non solo, a livello psicologico sono più facilmente sottomesse a problemi quali: depressione, disturbi d’ansia e alimentari. L’OMS, ha rilevato che una donna che è stata vittima di maltrattamenti in famiglia si ripercuote anche sulla spesa pubblica sanitaria. Gli effetti della violenza, portano queste donne a ricoverarsi spesso sia a causa della violenza diretta, ossia quella fisica, sia a causa di problemi indiretti, ossia quelli causati da problemi psicosomatici. 

La violenza in modo diretto o indiretto dunque è un problema per la salute delle donne, e porta queste a sobbalzare il normale andamento del benessere psico-fisico. 

Le ultime ricerche hanno dimostrato come in ambito coniugale le violenze subite dal compagno o dal marito abbiano portato le donne a soffrire di problemi quali: insonnia, emicrania, dolori cronici, bulimia, anoressia, disturbi generali e alcolismo. Infatti, precisiamo che non solo la violenza fisica provoca dei danni, anzi spesso è proprio la violenza psicologica perpetrata per lungo periodo che porta la donna ha subire un impatto più deleterio.

Gli effetti fisici dei maltrattamenti sulle donne

In campo fisico, nel caso di violenza corporea gli effetti sono più evidenti ma in alcuni casi questi sono anche facilmente curabili, mentre è difficile avere un’azione reversibile nel breve periodo per i problemi psicologici. 

I problemi di natura fisica se la donna è vittima di violenza possono essere: problemi ginecologici in caso di stupri perpetrati dal coniuge, oppure si può soffrire di cefalee, dolori cronici, vaginismo, contusioni, problemi cervicali e celebrali, ecc…

Ci sono degli effetti fisici che però possono essere causati anche dalla situazione di malessere che si vive all’interno del nucleo familiari. In questo caso, si constano problemi quali: 

  • Disturbi del sonno
  • Disturbi alimentari
  • Malfunzionamento della tiroide
  • Mialgie
  • Ipoacusie
  • Alopecia
  • Disturbi del sistema immunitario
  • Gastrite
  • Ulcera
  • Dolori muscolari
  • difficoltà respiratorie

Questi disturbi possono essere causati per effetto delle ripetute aggressioni e dei maltrattamenti della quale la donna è vittima. Questi disturbi psicosomatici sono l’effetto diretto della violenza, perché qualunque cosa faccia e in qualunque modo si comporti lei è colpevole. Per questo motivo tutta questa sofferenza si trasforma in malattie correlate con i disturbi psicosomatici. 

 I disturbi dell’area cognitiva causati dai maltrattamenti sulle donne

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In campo cognitivo i maltrattamenti sulle donne portano diversi problemi principalmente nel campo dell’attenzione, concentrazione e della memoria. Il desiderio di dimenticare le violenze e il dolore subito porta le donne a soffrire di amnesie e lacune mestiche, che però di solito colpiscono altri ricordi, e non quelli del trauma subito.

In altri casi, invece la psiche si fissa sugli eventi traumatici che ha vissuto e porta la donna all’impossibilità di rielaborarli correttamente sul piano cognitivo e affettivo. In questo caso gli effetti cognitivi si manifestano in afonia transitoria, incapacità razionale, incubi e stati confusionali. 

Il principale sintomo della violenza è proprio l’insonnia. In questo caso le donne non riescono a dormire, si svegliano di frequente, hanno incubi ricorrenti e al mattino fanno fatica ad alzarsi. L’insonnia sul lungo periodo genera altre patologie quali la depressione e l’ansia. Queste due patologie se non rilevate in tempo portano la donna velocemente al suicidio.

I problemi della violenza si identificano anche nell’area sociale. In questo ambito troviamo situazioni difficili come ad esempio:

  • La perdita del lavoro
  • L’isolamento famigliare e sociale
  • L’assenza di relazioni con l’esterno e di comunicazione
  • La perdita delle amicizie

Gli effetti che si riscontrano nell’area sociale, portano ancora più facilmente il sopraggiungere di problemi di natura psichica.

Secondo l’OMS i principali problemi psichici conseguenti ai maltrattamenti in famiglia sono: depressione e tendenze suicide, senso di colpa e paura, attacchi di panico e ansia, disfunzioni sessuali, bassa autostima, problemi alimentari, disturbi ossessivi e compulsivi, disturbi post traumatici da stress, e abuso di alcol e droghe.

Post Author: Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dopo la laurea, inizia il suo percorso nella scrittura e dell'editoria, in particolare legata al web. Dal 2015 affianca alla gestione dei contenuti come libera professionista, anche le attività sociali, con un occhio di riguardo alle donne.

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